martedì 3 novembre 2009

Non m'invento davvero un cazzo!


HAHAHAHAHAHAHA! Veramente da scassarsi in due il culo dal ridere, da pisciarsi un barilotto di acido desossiribonucleico mentre ci si apre in tre il ventre e il nostro culo va in mille tocchettini a forma di piramide di Cheope. Troppo da ragliare 'sta roba che - ci tengo a farlo notare - è successa veramente e vede come protagonisti due miei compaesani il cui quoziente intellettivo sommato fa più o meno un terzo di non so cosa.

Allora, no? Questi sono in appartamento assieme all'università - eviterò addirittura di dire in quale città (si trova comunque nel Nord-Est fatturante) perché non voglio in alcun modo che si possa risalire a loro, tanto quelli che li conoscono come me li individueranno in paio di secondi netti - e una sera cominciano a fumarsi l'impossibile e a lavare giù i vapori con ogni genere di liquido alcolico. A mezzanotte sono sul pavimento che ridono come coglioni scambiandosi pacche sulle spalle. Tipo:

- "Ou, hai visto che abbiamo le sedie di colore giallo?"
- "No... dai???"
- "Ti giuro! HAHAHAHAHAHAHAHAHA!"
- "Le sedie gialle! HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA! AIUTO! HAHAHAHAHAHAHAHAHA"
- "Non respiro più! ARGHARGHARGH! LE SEDIE GIALLAAARGHRGHAHAHAHAHAHAHA!"
- "OSSIGENO!"
- "GIALLE!"
- "OH CRISTO! HAHAHAHAHAHAHAHAHAHA LE SEDIE!!!"

Rotolano un po' sul pavimento finché riprendono fiato e poi decidono di andare a fare una camminata per vedere se gli passa la storta.

Scendono e fanno un paio di isolati a piedi finché si appoggiano a una vecchia Golf e notano che, sul quadro, ci sono le chiavi attaccate perché il padrone ha fiducia nella gente che gli abita vicino. Si guardano in faccia e, senza dire una parola, agiscono.

Salgono in macchina, mettono in moto e via!, verso nuove avventure.

- "HAHAHAHAHAHAHA! Ci siamo fottuti una macchina! HAHAHAHAHAHAHAHA!"
- "HAHAHAHAHAHAHA! Non abbiamo fottuto niente, l'abbiamo solo presa in prestito! HAHAHAHAHAHAHA! Wooohoooo, salsicciotti buonissimi!"
- "HAHAHAHAHAHAHA! Glielo insegnamo noi a non portarsi dietro le chiavi della Golf a quello stronzo! HAHAHAHAHAHAHAHAHA!"
- "Hey, senti questa..."
- "Cosa?"
- "Sedie gialle!"
- "HAHAHAHAHAHAHAHAHAHA! Sedie gialle e salsicciotti buonissimi!"
- "HAHAHAHAHAHAHA! Troppo da ridere! Occhio al cassonetto!"
- "Wooooohooooo! Schivato!!! HAHAHAHAHAHAHAHAHAHA!"

E avanti così per tutte le vie della città che ospita il loro ateneo. Finché incappano in un vicolo strettissimo a tipo novanta all'ora. Al termine del vicolo c'è una macchina. La macchina è blu. La macchina è ferma. La macchina ha anche due lampeggianti sopra. Spenti. La macchina ha una scritta che comincia per "C". La scritta che comincia per "C" è "CARABINIERI". I Carabinieri vedono la Golf che arriva e fanno cenno di rallentare.

Dentro la Golf:

- "Occazzoccazzoccazzo..."
- "Cazzoccazzoccazzocazzissimo!"
- "Vaccaiddio... e adesso?"
- "Idea!"
- "Cosa?"
- "Gli passiamo in parte e facciamo finta di non averli visti!"
- "Ottima pensata, vecchio! Vai!"
- "Salsicciotti buonissimi!"
- "SEDIE GIALLE!!!!"

La manovra non va a buon fine. Le ruote della Golf finiscono sul marciapiede, il tipo alla guida perde il controllo della carriola. La macchina termina la corsa, con la fiancata sinistra, sul muro di un palazzo, il muso si schianta contro un pesante cubo di granito che delimita un parcheggio. Il motore muore.

Sono incolumi.

I carabinieri si avvicinano scuotendo la testa, con un'espressione interrogativa.

Passeggero: "Fanculo! Salsicciotti buonissimi! Ciao!"

Apre lo sportello e se la dà a gambe mentre l'altro sconvolto al posto di guida rimane fermo in attesa del destino.

Uno dei due carabinieri, vedendo un rifiuto della società che ha messo le gambe in spalla, estrae la pistola. Dialogo...

- "Fermo o sparo!"
- (Piangendo) "No, no! È tutto uno scherzo! È TUTTO UNO SCHERZO!!!" (E, davvero, non mi sto inventando un cazzo!)

Quindi, con le mani alzate, torna indietro con le lacrime agli occhi.

Scende anche l'autista.

Dialogo...

- "Patente e libretto."
- "Errr... la patente è... spetta 'n attimini'... eccola qua.."
- "Il libretto dov'è?"
- "Un att... lo trovo..." (rovista nel cruscotto, recupera il libretto)
- "È tua la macchina?"
- "No, è di un mio amico..."
- "Di un tuo amico?"
- "Sì, gliel'ho chiesta perché mi serviva..."
- "Ok, fermi qua..."

Uno dei carabinieri si allontana con patente e libretto. Per una incommensurabile botta di culo il padrone della macchina non ha ancora sporto denuncia per furto. I carabinieri sono due sbarbi di massimo ventidue anni. Si accontentano di piazzargli un verbale di qualche centinaio di euro e, impietositi, lasciano andare i due cretini senza nemmeno fare un test dell'alcolemia (probabilmente non hanno nemmeno dietro la macchinetta).

I due rimontano in macchina.

- "Cosa cazzo facciamo adesso?"
- "Idea!"
- "Cosa?"
- "Riportiamo la macchina indietro, suoniamo il campanello, confessiamo tutto, preghiamo il padrone di non denunciarci e gli assicuriamo che paghiamo tutti i danni... che ne dici?"
- "Affare fatto! Salsicciotti buonissimi!"
- "Sedie gialle!"
- "Non mi viene mica da ridere adesso, eh?"

Arrivano sotto il condominio dove si sono fottuti la Golf. Parcheggiano, scendono e cominciano ad analizzare i campanelli.

Dietro di loro un signore in borghese si avvicina. Il signore in borghese mette la mano dentro la fodera della giacca. Il signore in borghese ne estrae un distintivo. Il signore in borghese è un poliziotto. Il signore in borghese gli fa sapere che hanno appena telefonato in centrale per denunciare il furto di una Golf. Il signore in borghese dice che hanno diritto di rimanere in silenzio e che tutto ciò che diranno sarà usato contro le loro inutili teste di cazzo.

Finiscono entrambi in questura. Piangono. Dicono che era tutto uno scherzo. Che loro sono solo due stronzi studenti di scienze della comunicazione. Che la mamma li ammazza appena lo viene a sapere.

Si beccano comunque una denuncia per furto e tornano a in appartamento mogi-mogi.

Ovviamente non dicono un cazzo a casa.

Il procedimento penale si mette in moto e ai due deficoglionstronzi viene assegnato un avvocato d'ufficio. Loro dicono "Bon, almeno quello non dobbiamo pagarlo..." ma poi vengono a sapere che l'assistenza legale gratuita è concessa solo ai nullatenenti e loro, nullatenenti, non lo sono nemmeno un po' dato che hanno una famiglia alle spalle. E devono tirare fuori quattromila euri di anticipo.

Dialogo...

- "Occazzoccazzocazzofiga! Io non c'ho una lira! CAZZO!"
- "Occazzoccazzocazzofiga! Io nemmeno!"
- "Dobbiamo chiedere la grana ai nostri. Dobbiamo vuotare il sacco!"
- "Questo gran cazzo che io vuoto il sacco! Mio padre mi fa il culo come una petroliera!"
- "Idea!"
- "Cosa?"

E qui, gente, qui ho rischiato grosso. Nel senso che quando mi hanno raccontato il seguito mi è mancato il fiato. Apnea per cinque minuti buoni. I sali sotto il naso. Non tornavo più in qua. Stavano per chiamare un'ambulanza. Non scherzo mica un cazzo, eh?

- "Senti qua... io facevo lo scout! Ho ancora i vestiti a casa..."
- "E allora?"
- "E allora ci vestiamo da scout, andiamo in un paese dove non ci conoscono... tipo Mestre, no?"
- "Ti ascolto..."
- "E gli diciamo che stiamo raccogliendo soldi per i mocciosi affamati in Somalia!"
- "Tu sei uno stracazzo di supercazzo di megamerda di cazzo di genio!"

Si vestono da scout e cominciano a girare porta a porta. Le vecchie si impietosiscono e gli danno grana.

Finché succede il fattaccio...

Suonano un campanello e gli apre la porta un capo scout. Tipo l'equivalente di un generale, un colonnello, un cazzo di vassallo degli scout, quello che megamerda è...

- "Ma io veramente non so niente di questa roba della Somalia..."
- "Eh ma... noi... sì... ci hanno detto di venire... salsicciotti buonissimi!"
- "Aspettate un attimo... come vi chiamate voi?"
- "Gambe in spalla, vecchio!"

Scappano giù per le scale ma uno dei due mette il piede in fallo e rovina addosso a quello che lo precede.

Risultato?

Una caviglia rotta, due costole incrinate e un'altra denuncia.

Ok, seppellitemi.

lunedì 26 ottobre 2009

Dannata curiosità...


"Mettiti uindous sette, vedrai che figata! Funziona un sacco meglio di icspì! E vista poi era una merda di merda ricoperta di altra mera merda. No, dai: sul serio, mettiti uindous sette.", allora io che faccio? Siccome non mi fido mai di nessuno, comincio a dare un'occhiata in rete, a leggere le recensioni e le opinioni di gente che ne sa un sacco più di me e, incredibile!, laddove Vista era urbis et orbis sommerso di ogni genere di stronzo puzzolente, Windows 7 pare riscuotere successo praticamente ovunque.

A questo punto mi procuro il dvd di uindous sette anch'io, cazzo! Voglio essere uno di quelli che testa per primo, vaccalafigadicane! Così faccio un bel backup di tutta la merda che mi serve e faccio partire il setup, do via una bella formattata e incrocio le dita.

Risultato?

Pro:

1. Internet si è autoconfigurata; sul serio: al primo avvio ero già che testavo la velocità di connessione a tnaflix.com. Nessun problema, il porno si vede subito, Dio Trentalance. Cum swap, bukkake, anal creampie, muff diving... tutto esattamente come dovrebbe essere. Windows 7 è un sistema operativo che tiene conto delle necessità di tutti coloro che devono formattare e non hanno cazzi di stare lì a impostarsi la connessione col CD di Alice, un sistema operativo a misura di porno. Questo, a essere onesti, è un vantaggio mica da poco secondo me. Mi becco un trojan che mi massacra tutto ma ho una voglia pazza di svuotarmi la prostata? Tutto ok, amico. Tempo venti minuti e sei pronto a partire di sega come se niente fosse. Whoop it up!

Contro:

1. Peeguardian non va. Dio cane maledetto che latra. Parte e tutto ma non c'è maniera di accedervi perché, Dio sifilitico, non si trova da nessuna parte nella tray. Prime bestemmie che volano a tutta forza.

2. Driver per la mia scheda audio della M-Audio non ancora sviluppato ma, sui forum, c'è scritto che posso tranquillamente scaricare il driver per Vista SP2 ed è ok... solo che, siccome non è proprio il driver giusto, la Madonna cannibala, quando si vuole spegnere il computer, questo non si spegne perché il software M-Audio si pianta e allora non ti resta che prendere a pugni la scrivania, afferrare il calendario e, a partire dal santo che trovi scritto il primo di Gennaio, andare avanti fino a San Silvestro associando epiteti ricercatissimi e fantasiosi a ogni nome di beato/a che leggi (omicida, serial killer, proto-dittatore, Noemi Letizia con una tiepida colata di sborra sulle guance, Franceschini, etc.).

3. Ho una scheda video ATI 4600 che ho appositamente acquistato per giocare ai giochi, ok? Siccome XP non supporta le direct X 10, ho pensato che ci fosse una ragione in più per installare uindous sette, Dio macellaio di bambini inermi. E, mentre prima - quando giocavo a Need For Speed Shift con risoluzione 1400 x 1050 al massimo del dettaglio - tutto filava via alla velocità della luce, adesso, sia proclamato solennemente "suino grufolante ingoia-ghiande" lo Spirito Santo, mi pare di usare un 486. Ciò, naturalmente, scatena crisi di ira, pianto e ilarità allo stesso tempo che culminano in scariche di bestemmie poderosissime e maledizioni a tutto ciò che mi circonda, compreso quella merda fetente di stereo del mio vicino di casa psicanalista che ascolta quasi esclusivamente bluegrass (e non m'invento un cazzo).

4. Anche i giochilli flash di facebook vanno lenti, Dio corazzata di Mordor. Cioè, la Madonna sventrata analmente da un machete arruginito in un fantasmagorico festival di sangue, giocare a pet society al rallenty è davvero oltre l'umano.

5. Metà del software non funziona più. Cioè: Dio tutto, ma proprio tutto... ma cosa strabicazzomerda hanno installato i miei conoscenti? Mi hanno preso per il culo, quei figli di troia. Oh, PDG, DIO CANE! DIO CANEEEEE! MADONNA PUTTANA!!!! PORCO DIO! TI INFILO UINDOUS SETTE ULTIMATE IN GOLA! TI RABALTO LA MERDA! DIO CANEEEEEEEE!!!!

PS: Non c'entra un beneamato, ma ho dovuto aggiungerlo uguale. Il Giappone ruleggia l'Universo. Cagati in mano, Darth Vader.

mercoledì 14 ottobre 2009

Odoacra Chierica e lo scontro del secolo - Terza e ultima parte


- “Sai qual è il mio nome?”, chiese il responsabile della security, “Luciano Manubrio, ma tutti mi chiamano «Pirana» perché, anche se sono una cagatina di pidocchio, riduco in polvere tutto ciò che mi fa girare i coglioni vorticosissimamente.”
- “Anche a te piace colpire il bastardo che ti pesta i piedi quando non ti guarda!”, disse Odoacra tenendosi la mascella offesa e rialzandosi faticosamente, “Oltre a essere un acaro affetto da nanismo, sei anche un miserabile vigliacco come il sindaco. A questo punto non mi resta che ammazzarti come un vitello da bistecca.”

I due si fronteggiarono al centro del ring, il pubblico rimase in silenzio. Il responsabile della security del centro commerciale si librò nell'aria con un triplo salto mortale; l'intento era di piantare un'altra scarpata in faccia alla ragazza ma il calcolo della traiettoria non era stato fatto a dovere così lo scroto dell'omino finì dritto sul pugno di Odoacra.

- “Devi solo ringraziarmi, amico, ti ho appena dato la possibilità di riciclarti come cantore eunuco presso qualche abazia in Bretagna. Roba di classe, sono in pochi quelli che possono permetterselo e tu, da oggi, fai parte di quella ristretta élite.”

Il povero Luciano Manubrio si rotolò sul tappeto ululando il suo disappunto al cielo.

- “I miei testicoli! I miei testicoli!”, si lamentava, “Che ne sarà di me? Mi ero sposato da poco e volevo una prole che proseguisse la tradizione di famiglia nella security degli ipermercati! Ma ora è tutto finito per colpa di una sbarba steroidata che non ha rispetto delle istituzioni e che crede che fottere denaro dalle casse centrali dei centri commerciali per sputtanarsi tutto in chirurgia estetica sia ok! Continuiamo così, facciamoci del male! Ma non lamentiamoci se poi tolgono i crocefissi dalle scuole e i telegiornali parlano di delinquenza minorile!”

Odoacra si chinò su Luciano Manubrio e si sventolò la mano davanti agli occhi, schernendolo senza pietà.

- “Immagino che non dovrei prenderti per il culo dato che ti ho appena divelto lo scroto con un solo colpo ma, sai com'è, è più forte di me e proprio non mi riesce di fare a meno di imitare quello stronzo lottatore rapper, lì, che non mi ricordo nemmeno come cazzo si chiama, comunque ci siamo capiti uguale.”, lo canzonò Odoacra.
- “Fanculo, sbarba! Non credere di cavartela così a buon mercato... ho un avvocato stracazzutissimo, ti faccio causa e ti tolgo anche le mutande, stronza! Non immagini nemmeno quanto costi la possibilità di riprodursi a un uomo nel pieno della sua capacità spermatica come me!”, sussurrò Manubrio tenendosi stretto le parti pendule mentre si rannicchiava in posizione fetale.
- “Io invece credo che la Comunità Internazionale dovrebbe ringraziarmi perché ho impedito che il mondo si riempia di parassiti come te. Un cazzo di Nobel dovrebbero darmi!”
- “Dovrai vendere il culo in statale per pagarmi i danni, dovrai fare uno stronzissimo mutuo cinquantennale, ti toccherà riciclarti come collaudatrice di supposte presso qualche multinazionale farmaceutica, dovrai prestarti per esperimenti di vivisezione, stupida cogliona steroidata!”
- “Che ne dici se ti ammazzo direttamente così la finisci di lessarmi le ovaie con le tue stronzate?”, Odoacra si erse in piedi facendo ombra, col poderosissimo torace, a una considerevole parte della folla che le stava alle spalle, “HEY VOI, BASTARDI! DEVO LASCIARE VIVERE LA CAGATINA O LO FACCIO FUORI CON UNA FATALITY TRABOCCANTE DI VIOLENZA ASSOLUTAMENTE FINE A SE STESSA?”
- “CROCIFIGGILO!”, urlarono tutti.
- “Razza di coglioni, vedete una croce qua attorno? Perché, a meno che non cominci a mancarmi la vista sul serio, io non scorgo nemmeno l'ombra di due travi disposte a «X» nelle immediate vicinanze!”
- “IMPALALO SULLA «I» DI «UNIEURO»! QUELLO STRONZO MI HA IMPEDITO DI SPIARE LE FEMMINE NEL CESSO DELL'IPERMERCATO L'ALTRO GIORNO!”, vociò un vecchietto su una sedia a rotelle. La sua dentiera finì sull'asfalto.
- “Mi hai convinta, pensionato!”

Odoacra si piegò in avanti, allungò la mano destra e afferrò l'orlo dei pantaloni del responsabile della security dell'ipermercato sollevandolo da terra senza alcuna grazia.

- “Ok, Ciano... indovina cosa succede adesso. Ti lancio in aria e il tuo culo finisce esattamente sulla «I» di quella insegna al neon lassù. Senza passare dal via, naturalmente. Quindi, dopo che io e quei bastardi là sotto ci siamo stancati di guardarti sanguinare dalle chiappe, ce ne andiamo tutti a casa contenti mentre tu rimani là sopra a crepare lentamente con i corvi e gli avvoltoi che ti divorano le cornee. Domani la prima pagina del quotidiano locale sarà dedicata a te (oltre che al Sindaco e a Fratello Metallo, s'intende) e la tua famiglia priva di eredi nani avrà qualcosa da raccontare ai giornalisti di Visto che la intervisteranno.”

Proprio quando la fanciulla, con movenze elegantissime, era sul punto di eseguire un gesto atletico spettacolare per sistemare l'orifizio anale del guardiano sulla «I» di Unieuro, da dietro la rotonda che portava al centro commerciale, comparve una piccola folla di gentaglia dalle barbe lunghe con turbanti sulla testa che precedeva un autoarticolato che trasportava un missile lungo una quindicina di metri. Il missile, a sua volta, era cavalcato da un uomo vestito da pompiere.

Odoacra lasciò cadere a terra il corpo esanime di Luciano Manubrio.

- “Perfetto, pare che le sorprese si sprechino oggi.”, commentò la bellissima fanciulla, sbuffando sonoramente.
- “Puoi dirlo forte, Ivana Draga!”, le rispose l'uomo vestito da pompiere che si era alzato in piedi sopra il missile.
- “Dacci un taglio con il sarcasmo gratuito, ho già fatto fuori un paio di stronzi oggi e non mi ci vuole un cazzo a fare altrettanto con te. E comunque chiccazzo saresti?”
- “Sono Saddam Hussein!”
- “Stronzate! Quel coglione l'hanno fatto fuori, l'hanno impiccato; l'ho visto al Tigicinque e anche in un paio di video su youtube, non me la bevo nemmeno per un secondo.”
- "Era una controfigura! Quando ero al potere avevo cinque sosia pronti a sacrificarsi al mio posto; quando ho visto che gli americani hanno cominciato a bombardare ogni singolo minareto di Baghdad, ho pensato che fosse giunto il momento di mettere le gambe in spalla e sfancularmene in Svizzera con un paio di cazziglioni di dollari e un missile potentissimo per tornare e vendicarmi dell'Occidente ingrato. Be', a quanto pare quel momento è arrivato. Io ho smesso di fare finta di essere un pompiere mezz'ora fa e ho intenzione di far saltare per aria tutto il Nord-Est (Miss Mestre compresa, spiacente), le sue imprese a conduzione familiare, il fatturato e tutto il resto. Mi basta premere il tasto cancelletto di questo Nokia E65 e vaffanculo a tutti. Me compreso perché tanto mi sono rotto all'interno dei coglioni."

Ok, a questo punto dovrei tirare avanti per altri 2000 caratteri spiegando il modo in cui Boramba sale sull'autoarticolato, arriva alle spalle di Saddam Hussein in punta dei piedi mentre costui viene distratto da Odoacra Chierica che, accortasi della furbata dell'amica, mostra le tette all'ex dittatore e lui ci casca come un idiota facendosi piantare una mano nel culo che gli esce dalla bocca assieme a tutte le budella. Il pubblico applaude, di lì passa per puro caso Gabriel Garko che si innamora perdutamente e all'istante di Boramba perché ha sempre desiderato avere accanto a sé una donna che sa il fatto suo e non ha paura di sporcarsi le mani; purtroppo Boramba lo scambia per un trilobita e, hahahaha!, ciao. Tutti allora piangono perché, a causa di una distrazione, anche questa volta l'amore non ha trionfato. Tuttavia il Nord-Est viene salvato dal disastro atomico e, nonostante tutto, si continua a vivere felici e contenti fatturando a piene mani. Boramba si fa levare la voglia di coca-cola dalla faccia e diventa bella come Odoacra Chierica, Boramba si guarda allo specchio e piange di felicità mentre gli F16 volano in cielo e, in sottofondo, si può ascoltare "Take My Breath Away".

Non ho riletto. Eventuali errori e/o sviste verranno corretti/e nelle/nei prossime/i ore/giorni.

Ciao.

mercoledì 7 ottobre 2009

Odoacra Chierica e lo scontro del secolo - Seconda parte

- "State mancando di rispetto alla moglie del Sindaco!", urlò qualcuno tra il numeroso pubblico.
- "È vero e cominciano anche a girarmi i coglioni vorticosissimamente!", disse il Primo Cittadino, battendosi sul petto,"Sbarba, io alla tua età, sapevo stare al mio posto e tenevo la testa bassa quando uno più grande di me parlava! Voi invece, adolescenti scapestrati del cazzo, sapete solo strafarvi di pasticche colorate e rompere il gran cazzo!"
- "Vaffanculo, pinguino! A casa mia mi hanno insegnato che, per avere il rispetto della gente, bisogna guadagnarselo!", rispose Odoacra, "Io non so chiccazzo sei, non ti ho votato perché sono ancora minorata... voglio dire... minorente, cioè, no, quello checcazz'è, insomma non posso esprimere preferenze come i bastardi che vanno a votare ma così, a occhio e croce, quelli che ti hanno sistemato la poltrona sotto il culo proprio non ne capiscono un beneamato cazzo di politica locale!"
- "Ok, brutto sacco d'immondizia steroidata, è fatta: adesso ti ammazzo!", il Sindaco si liberò della fascia tricolore e del sombrero, "Di' a quella cagatina di acaro di togliersi dal ring perché, quando avrò finito con te, al posto di quell'accozzaglia malforme che ti trovi a essere, ci sarà un mucchietto di spezzatino sanguinolento!"
- "Hey, nano della security, hai sentito cosa ha detto il Primo Cittadino?", rise Odoacra rivolgendosi alla guardia privata, "Piscia via!"

L'ometto si rimise il cappello d'ordinanza in testa e con una capriola nell'aria, scese dal ring, quindi si rivolse a Odoacra e disse: "Hai visto che numeri so fare? Questa roba l'ho imparata in Thailandia, anche se sono alto un cazzo e due barattoli, ti avrei spaccato il culo uguale... è solo che il Primo Cittadino è sempre il Primo Cittadino e io, siccome so stare al mio posto, mi faccio da parte ma solo per ora!"
- "Stai tranquillone, cavoletto di Bruxelles, lascia che sistemi il pinguino e poi allargo le pareti del colon anche a te... hahahaha, con la tua testa... hai una cazzo di testa gigantesca, amico! Quello che ti manca sotto il collo, l'hai recuperato con l'acqua che fa pressione contro le pareti del tuo cranio... vedrai che ridere a girare tutto piegato per l'ipermercato con il teschio nel cul....ouch!", il flusso di coscienza di Odoacra fu interrotto da una sonora scarpata allo stomaco: il Primo Cittadino aveva aprofittato della distrazione della fanciulla per sferrare il primo attacco. Odoacra rotolò sul tatami e si rialzò con un colpo di reni (in pratica il salto che si fa buttando in avanti le gambe, quella roba lì che fanno i lottatori di wrestling Giappi, bon, quella.); il sindaco le fu di nuovo addosso e la tempestò di pugni che lei riuscì a evitare con un lavoro di gomiti che era tutto un programma.

- "Figlio... di... una... cooperativa... rossa! Mi... hai... presa... alla... sprov... vista!"
- "Prendi questo! E questo! Troia! E questo! Puttstronza!", vociava il sindaco mentre percuoteva gli avambracci di Odoacra con le chiavi della città.
- "Scommetto che picchi anche il tuo fidanzato con quella merda argentata!", disse Chierica agguantando fermamente il polso del Primo Cittadino, "E lo fai perché sai che quando lui chiama il centotredici per denunciarti e gli chiedono chi è stato e quello risponde *il sindaco*, loro non se la bevono nemmeno per un secondo, gli ridono dietro e riagganciano! Che inutile sacco d'immondizia parolaio sodomita pentasessuale, quelli che ti hanno eletto non capiscono un cazzo di politica, stronzo!", torse il braccio al Rappresentante delle Istituzioni facendolo piegare in avanti con una ricercatissima presa che spinse l'arto dietro la schiena, quindi sollevò la gamba destra e la calò con immane forza e violenza sulla nuca del tapino che crollò a terra esanime dicendo "Ah, dio can...".

Odoacra Chierica si deterse il sudore dalla fronte mentre Miss Mestre saliva sul ring con un microfono in mano. - "Bon fioi, qua me pawr che ga vinto ea femena; el sindaco xe tajà fowra. Eora 'nde' tuti a farveo metawr in cueo!" ("Ebbene, signore & signori, a quanto pare la fanciulla risulta essere la vincitrice dell'incontro in quanto il sindaco è fuori combattimento. Siete pertanto pregati di andare tutti a praticare un po' di sodomia passiva.")

- "Allora, pubblico, cosa dovrei fare di quello che rimane del vostro Primo Cittadino sega? Lo lascio vivere o pratico una fatality cruentissima, spettacolare e sanguinolenta del tutto fine a se stessa solo per fare un po' di spettacolo e sperare che ci sia qualche bastardo che riprende tutto e mi renda una celebrità?", Odoacra interrogò il pubblico. Il pubblico tacque attonito. - "Ok, dato che mi sembrate timidi e non ve la sentite di esprimere un parere a voce alta: che ne dite se infilo una mano in culo al sindaco-sega, gli estraggo l'intestino e, con quello, lo strangolo? Chi è d'accordo alzi la mano..."
- "Figliula, non abbandonarti alla violenza gratuita! Abbandona Satana che ti tenta! Lascia che l'amministratore viva anche se non ha fatto un buon lavoro con la viabilità cittadina nel corso del mandato che sta per teminare. Gesù ha insegnato a perdonare perché, alla fine del tempo, sarà l'Altissimo a dispensare la giusta punizione o il giusto premio a coloro che lo meriteranno... il tutto in base alle azioni dell'uomo.", una voce si alzò dal pubblico.
- "E tu chiccazzo saresti?", Odoacra interrogò il nuovo arrivato.

Un frate con saio, croce di legno, corda alla vita e una barba lunga fino al voluminoso ventre si issò faticosamente sul ring.

- "Sorella, lascia che ti mostri come si può conquistare il pubblico semplicemente utilizzando parole giuste, colme d'amore e di misericordia... non è necessario spargere sangue..."

Il mento di Odoacra Chierica era sul punto di sfiorare la superficie del tatami ai suoi piedi.

- "Figliuoli, assieme a me... ripetete METALLO!" (...) "Più forte! METALLO! BEN SUONATO! METALLO!" (...) "Perché c'è molta gente che non vi capisce, che è ingorante perché non conosce il mondo dei giovani! Gente che crede che assumiate la droga! Io invece che sono sempre tra voi, so che siete brave persone e che siete qui solo per fare comunità e divertirvi con la musica! Di nuovo... METAAARRRGHHHHHH!", la mano di Odoacra Chierica uscì dalla bocca del frate mentre il sangue colava sul collo e sul petto dell'uomo di Fede.
- "Cosa si prova a essere spiedinati attraverso il culo, fratello? Che sbadata: non puoi rispondere perché non hai più le corde vocali... stronzo!"

Il pubblico esplose in una standing ovation.

- "Ok, figli di puttana! A me servivano solo un paio di mille euri perché la mia amica Boramba - conosciuta per aver divorato tutti i trilobiti provocandone l'estinzione - ha bisogno di farsi un laser ed eliminare la voglia di cocacola che le deturpa il volto fin da quando è nata. Se non fosse per quella macchia, sarebbe una fanciulla bellissima e tutti gli sbarbi dell'Istituto Professionale le starebbero dietro. Il fatto è che i maschi sono davvero esseri mediocri e non sono in grado di apprezzare la bellezza interiore di noi femmine che, oltre a cagare mocciosi, teniamo in piedi la casa e tutto il resto, lì, le robe che mi ha detto mia mamma. Quindi adesso, se permettete..."

Odoacra si piegò sul corpo esanime del Sindaco, infilò la mano all'interno della fodera della giacca e ne estrasse il portafoglio all'interno del quale c'era il libretto degli assegni. Quindi, sempre dalla Giacca di Etro del Primo Cittadino, prese una Mont Blanc e, con la stessa, compilò un assegno. Quindi afferrò la mano destra del Sindaco, insinuò la penna tra le dita e, guidandole, tracciò una "X" nello spazio per la firma.

- "Siete testimoni tutti, non voglio rotte di coglioni, ok? Come avete visto, il vostro Sindaco ha appena firmato un assegno di centomila euri DELIBERATAMENTE. D'accordo: a Boramba ne servivano solo duemila per il laser facciale. Ma ho pensato che Mike Tyson, quando ci sapeva fare con i cartoni, chiedeva minimo un cazzilione di milioni di dollari a incontro. Be', io sono stata un sacco più spettacolare di quello scimmione e ho fatto fuori anche un frate metallaro che stava spaccando i coglioni a tutti. Quindi ritengo di meritarmi qualcosa da mettere da parte per il mio futuro, per la mia carriera universitaria! E, a proposito, nel caso non lo avessi ancora detto, dopo il diploma, vorrei iscrivermi a Scienze Della Comunicazione perché ho letto che è una laurea che dà più sbocchi professionali di Ingegneria Elettronica. Obiezioni?"

La folla tacque.

- "Perfetto, direi che è tutto sistemato. Grazie e arrivederci."
- "Altolà!"

Odoacra si voltò in direzione della voce e fece appena in tempo a vedere, con la coda dell'occhio, il responsabile della sicurezza dell'Ipermercato che volteggiava nell'aria come un Giapponese e atterrava, col piede destro, sulla sua mascella.

- "Non così veloce, femmina! Io e te abbiamo un conto in sospeso e il pubblico vuole vedere il tuo sangue! Tu mi hai sfidato e mi hai chiamato Joe Pesci davanti a tutti! Non va un cazzo bene! Ho ammazzato per molto meno!"

Sigla:


Cioè la sigla verrebbe alla fine del racconto ma, siccome è arrivato Morlok, finisco la prossima volta. Ciao. La sigla rimane buona comunque. Fate conto che c'è un finale romantico che fa piangere le sbarbe e il vincitore esce con gli F16 che volano in cielo mentre tutti festeggiano perché il Mondo è giusto di nuovo.

sabato 3 ottobre 2009

La riforma

Prima di tutto: la seconda parte di "Odoacra Chierica E Lo Scontro Del Secolo" è in lavorazione e sarà pubblicata su queste pagine a breve.

Di seguito uno snapshot tratto da facebook.

So che non si legge quasi un cazzo di niente perché i caratteri sono piccolissimi, tuttavia è sufficiente fare doppio clic sull'immagine per ingrandirla e vederla nelle reali dimensioni.



E, già che ci sono... Caro Cthulhu, c'è il mio amico PDG che vorrebbe sapere cosa ne pensi della Sentenza della Consulta sul Lodo Alfano e del docufilm "Io Non Rispondo" di Repubblica.


Chiarissimo.

mercoledì 23 settembre 2009

«Senza Travaglio non si farà Anno Zero» dichiara Michele Santoro.

mercoledì 16 settembre 2009

Altra novytà dyscografyca(h)

Ok, non ne avevo ascoltato nemmeno una nota fino a oggi e questa è la mia recensione di "Sonic Boom" in tempo reale.

1. Modern Day Delilah - Bella, niente malaccio, mi sta impressionando MOLTO positivamente. Sembra che la vecchia coppia di ebrei si sia ricaricata; riesco a vedere un futuro con me stesso membro attivo della Kiss Army. Mi piace, non vedo l'ora di ascoltare quello che segue.

2. Russian Roulette - Anche questa non è niente malaccio, dai. Magari è perché sono ancora eccitato dall'ascolto del primo brano ma, se continua così, potrei addirittura arrivare a comprare il CD di questi figli di troia newyorkesi.

3. Never Enough - Mi piace, accattivante, ritornello che rimane in testa. È ok anche questa, dai.

4. Yes, I Know (Nobody's Perfect) - Ok, forse questa fa abbastanza schifo alla merda.

5. Stand - Oh merda... questa fa proprio cagare mosche. Dio tumultuoso, è una merda ricoperta di merda ripiena di merda aromatizzata alla merda. AIUTO!

6. Hot And Cold - Questo è uno scherzo, dai. Sembra una canza dei Fungos ma senza il testo con le parole che non fanno ridere. Una sburrata di diarrea purissima.

7. All For The Gloryhole - Il titolo prometteva bene, roba porno, gente! E invece è incagabile. Ascoltare questa merda è come scardinarsi via le cornee con una grattuggia.

8. Danger Us - Il testo dice, e NMIUC, "Danger you, danger me, danger us". RI-DI-CO-LO. Rivoglio indietro la banda che ho perso e che poteva essere utilizzata per scaricare un capitolo qualsiasi della saga "Anal Creampie".

9. I'm An Animal - Quanti anni ha Gene Simmons? Quanti?

10. When Lightning Strikes - Già il titolo fa capire che ci si trova di fronte alla solita sbrodolata di luoghi comunvaffanculodiobestiadiocanediomerda.

11. Say Yeah! - Tua madre.

Giudizio critico? La seguente immagine è uno screenshot da facebook, vi si vedono due mie amiche che comunicano tra loro utilizzando una lingua pressoché sconosciuta.

Credo che Dio sia fondamentalmente strafatto di ghiande in quanto suino.