Nel caso qualcuno non se ne fosse ancora accorto, le femmine italiane non cagano più mocciosi. L'Italia è un paese a crescita demografica indigena prossima allo zero e c'è un gran bisogno di ciucciatette spaccacoglioni in giro. Piccoli bastardi. Stronzetti cagacazzi. Micro motopicchi scrotali che non sono altro.
Il fatto è che, per cagare quei mini sventrascroti urlanti, c'è bisogno di grana e incentivo perché la femmina, al giorno d'oggi, non può più stare in casa a fare ciò per cui le femmine sono state messe sulla Terra da Dio (che queste cose, come si sa, le ha pianificate come si deve, mica alla cazzo-via) e cioè stirare camicie, fare pompini, dare il culo e preparare la pastasciutta agli uomini che vanno a lavorare e mantengono la famiglia.
Fino a un certo punto della storia è funzionato così ma, a partire dal XIX secolo, le femmine hanno cominciato a credere di essere in grado di fare altro e, conseguentemente, a spaccare il cazzo un po' dappertutto (in Nord-Europa soprattutto).
Prima hanno voluto votare, poi hanno deciso che non era abbastanza buttarsi sotto i cavalli a Derby (e così rovinare l'unico passatempo dei poveri uomini di famiglia inglesi che si spaccavano il culo nelle miniere e nelle fabbriche per mantenere le stronze ingrate) e hanno anche voluto andare a lavorare e, quando hanno ottenuto il diritto di andare a lavorare anche loro come gli uomini, a quel punto hanno deciso - e questa è davvero la parte più divertente - che erano anche intelligenti come gli uomini ergo hanno cominciato nuovamente a ri-spaccare i coglioni dicendo che loro volevano gli stessissimi diritti degli uomini e, come hell or high water alla fine, è sempre la stessa storia: quando qualche stronzo/troia dice di volere gli "stessi diritti", be' significa che in realtà ne vuole un sacco di più.
In pratica adesso le femmine spaccano il cazzo perché dicono che, oltre a lavorare come gli uomini, lavorano anche a casa. Ce n'è davvero a sufficienza da infrangere i propri stronzi venati in duemila tocchettini dal ridere.
Razza di brutte stronze ingrate col culo che arriva al pavimento... Chi gli ha ordinato di andare a lavorare in ogni caso? STRONZE! Non vi bastava lavorare a maglia, pulire i mobili, buttare le mutande in lavatrice, stirare e imparare a preparare una fottutissima pasta al pomodoro che non sappia di canfora? STRONZE! COGLIONE! STUPIDE CRANIOLESE!
E al lavoro? Cristo di un Dio. IN-CA-PA-CI. RI-TAR-DA-TE. Riescono solo a sfaldare i coglioni agli uomini che lavorono attorno a loro con stronzate assurde di nessuna importanza, sputtanare tutto e piangere quando qualcuno le critica per aver combinato l'ennesimo casino. AVETE SFRACELLATO IL CAZZO! E NON CAGATE MOCCIOSI PERCHÉ SIETE TROPPO IMPEGNATE A IMPUGNARE UN MAGLIO DA CALARE SULL'ENNESIMO SCROTO. BASTA!!!! DOVETE CAGARE I MOCCIOSI CHÉ QUA ORMAI SI CHIAMANO TUTTI KHALED, IBN ALI E CAZZIUNCULO FIONA MAY! CHIARO? È CHIARO O NO???
Perché? Adesso lo spiego... ah: naturalmente ci ho pensato su parecchio e la mia idea è ok, quindi niente critiche perché tanto vi censuro anche se non siete Scarface. La censura del tutto arbitraria vi colpirà soprattutto se siete femmine e volete blaterare qualcosa di simil-intelligente con parole alla moda che comunque non siete in grado di dire perché avete quella roba tra le gambe. Quella roba lì che, siccome ce l'avete, pensate vi garantisca pure il diritto di sparare stronzate. Ok, magari ve lo concedono a casa vostra, qui no. Qui comando io, BRANCO DI STUPIDE COGLIONE!
In pratica Francis Ford Coppola ha dichiarato che l'Italia è un paese che divora i suoi figli.
- "Weeeheeeey! Questo la sa lunghissima, gente!", hanno esclamato i membri della Commissione Cultura del Parlamento appena hanno letto l'articolo.
- "Meglio non rompere i coglioni a questo qua, magari poi tira fuori la storia dell'Alitalia anche a Hollywood..."
- "Dici bene, ragazzo... senti che facciamo: incarichiamo un deficiente qualsiasi di una commissione ics di rilasciare un'intervista a Panorama, gli facciamo dire che Coppola ha ragione e che urgono riforme immediate per dare fiato ai giovani, al futuro dell'Italia, quelle robe lì."
- "Ok, fatta... allora, dicevamo, la prossima riforma delle pensioni che facciamo, no?"
- "Eh?"
- "Facciamo lavorare tutti fino a 72 anni?"
- "Fai 75, va'... ci inventiamo una direttiva Europea così non è nemmeno colpa nostra."
- "Spetta n'attimo che mi prendo un appunto... set-tan-ta-cin-que-an-ni... eu-ro-pea..."
Tutto questo perché? Ma perché le femmine non cagano mocciosi e ci sono troppi pensionati, no? E allora cosa fanno quelle teste supreme del Governo e dell'Opposizione? Zitti-zitti fanno dei ritocchini e, invece di togliere un po' di grana ai vecchi che ormai hanno già sgraffignato tutto quello che cazzo c'era da prendere, vengono a spaccare i coglioni a noi che non abbiamo ancora preso una merda di niente e che le pensioni le stiamo pagando a questi matusalemmi marci di novantatré anni che vanno a fare le crociere intorno all'universo mentre a noi, la Giovine Italia, non resta altro che calarci le pasticche in discoteca mentre balliamo la musica house. E quegli stronzoni di vecchi ci rompono i coglioni che non dobbiamo nemmeno drogarci e ammazzarci il fegato di alchol... non è che gliene freghi una merda, in realtà, della nostra salute. Loro sono solo preoccupati che ci schiantiamo contro un platano e non possiamo più lavorare per pagargli la pensione.
Quindi, se davvero vogliamo fare in modo che questo paese risorga, le puttane troie stronze incompetenti PRIMA DI TUTTO non devono più partecipare ai consigli d'interclasse, DIO FARABUTTO, poi devono tutte licenziarsi e tornare a fare pompini a casa. In secondo luogo, DIO VERME A SONAGLI, i vecchi devono MORIRE TUTTI! ORA!
Non provate nemmeno a darmi torto. NON PROVATECI, DIO INFERNO.
giovedì 19 novembre 2009
martedì 17 novembre 2009
Il Re è tornato e non è nudo
Magari qualcuno dirà che fa cagare e che King non sa più scrivere come una volta in quanto la sua vena creativa si è inaridita da un pezzo e lui non è altro che un mestierante che si siede davanti allo schermo del computer semplicemente perché è un maniaco compulsivo della letteratura creativa anche se non ha davvero più un cazzo di niente da dire e blablablablablabla.Tutte stronzate.
"The Dome" è una suprema figata che scorre via liscia come "Back In Black" e, laddove "From A Buick 8" e "Duma Key" mi avevano sventrato la coglia (soprattutto il secondo... "Cell" non era male comunque), "The Dome" mi ha risollevato la frattaglia da terra.
Ho atteso di pubblicare la mia recensione fino a quando ho finito tutto il malloppo - e, di malloppo, si può davvero parlare dato che ci sono 1036 pagine da ingollarsi - anche se avevo una voglia pazza di farlo in anticipo, tanto è stato buono il materiale che mi è capitato tra le mani.
Ciò che mi risulta davvero difficile è parlare di "The Dome" senza spoilerare a piene mani la vicenda raccontata... solo il minimo indispensabile che già quasi tutti conoscono: in pratica c'è una cupola invisibile che, improvvisamente, cala sopra una piccola cittadina del nord-est degli Stati Uniti isolandola da tutto ciò che la circonda; nessuno sa perché è successo, nessuno sa cosa sia, nessuno sa chi stia dietro al fenomeno ma la cupola invisibile è là, il paesotto di quattro gatti diventa un'entità a se stante e la gente comincia a comportarsi come se tutto ciò che sta fuori non riguardasse più ciò che sta dentro... e, guarda un po', di colpo ci sono un sacco di morti ammazzati, quasi tutti brave persone il cui unico peccato e calarsi un paio di birre la sera quando tornano a casa dal lavoro.
E, ovviamente, - proprio come avviene ne "L'Ombra Dello Scorpione" - la comunità si divide in buoni contro cattivi... e, porca troia!, per quanto sia il più scontato degli escamotage letterari, funziona lo stesso e, pensa un po', ogni volta che sembra che i "buoni" abbiano finalmente la meglio, qualcosa va storto, tutto viene rimesso in gioco e si ricomincia da capo tant'è che all'eroe ne capitano di tutti i colori finché viene addirittura ridotto alla più completa impotenza proprio mentre il gran casino sta detonando in tutto il suo meraviglioso splendore... bell'eroe del cazzo, hey! E non voglio aggiungere più un bel niente perché, se mi faccio prendere la mano, va a finire che sbrodolo fuori tutto, rovino la sorpresa e quelli che si stanno gustando il libro cominciano a bestemmiare in modo ricercatissimo e mi maledicono in tutte le lingue, anche quelle estinte come il Sanscrito.
Ok, in tutta franchezza, non me ne frega una merda se questo post ha lo stesso odore delle mutande che mi sono cambiato stamattina; ciò che davvero conta è che "The Dome" ruleggia e chi dice di no lo fa solo perché è un miserabile bastardo figlio di puttana che si spara le pose da intellettuale snob pieno di merda. Ciao.
martedì 10 novembre 2009
Hardcore Supercrap
Mi sa che chi ha dato un'occhiata al titolo del post sa già cosa aspettarsi dal report che segue. Già, perché Venerdì scorso sono andato a vedere/sentire gli Hardcore Superstar di cui, nei mesi scorsi, avevo solo ascoltato distrattamente qualche pezzo su youtube ricavandone una sensazione di noia, fastidio e già sentito che mi aveva fatto scendere lo scroto alle caviglie. Poi, siccome i miei amici metalz mi hanno assicurato che dal vivo sono strafighi e suonano "musica fracada", che l'ultimo disco spacca tutti i culi dell'universo e che era dai tempi di "Shout At The Devil" che non ci si entusiasmava così tanto per il rawkenrollah, alla fine ho ceduto e sono andato al concerto.Mi sono detto: "La tessera di quell'associazione di coperte colorate dell'ARCI ce l'ho già, quindi devo tirare fuori solo venti euri per ascoltare questi figli di troia scandinavi pittati come un carro allegorico. Mal che vada, posso sempre mostrare il dito del vaffanculo la prossima volta che cercano di fregarmi."
Eviterò di parlare degli Avatar, il gruppo di spalla, che hanno proposto il solito heavy metal con un po' di scream qua e là, tutto-sommato onesti. Suonare, sanno suonare... il batterista, in particolar modo, aveva una più che discreta botta. L'unico problema è che, in tre quarti d'ora, mi è parso di ascoltare sempre la stessa canza quindi... sì, in generale posso anche permettermi di affermare che sono riusciti a sfracellarmi i coglioni nonostante la buona volontà che hanno impiegato per non farlo. Il pubblico ha comunque apprezzato e non li ha riempiti di bottiglie, scarpe e sputazzi.
Poi è toccato agli headliners. E, francamente, non so nemmeno da dove cominciare a descrivere la merdità dell'esibizione talmente tante sono le cose che non funzionavano, nel senso che è davvero-davvero difficile enumerare tutti i motivi per cui, secondo me, la merda ha cominciato a rotolare giù dal palco a metri cubi. Poi magari può anche essere che sia io ad avere gusti difficili e tutto il resto.
Fattosta che il primo aspetto che ha detonato la mia crisi di scrotociclosi da deiezione libera è stato il look di questi quattro somari.
Proverò a spiegarmi meglio che posso: ogni volta che buttavo l'occhio al palco, mi pareva di vedere un cartello a forma di freccia con su scritto "Hey! Siamo quello che i Guns 'n' Roses hanno smesso di essere nel 1988! Ma quanto fighi siamo? Quanto?"
Il che, per carità, può anche essere ok, sì... sempre che non si dia l'impressione di volerci provare un po' troppo, di sforzarsi di voler a tutti i costi essere qualcosa a cui si guarda dal basso all'alto e, più in generale, di essere solo un branco di mocciosi che intonano a squarciagola "sono un ribelle, mamma" degli Skiantos quando, nella realtà dei fatti, se si riuscisse a essere solo una scoreggina più trasgressivi, si sarebbe a malapena Elton John dentro... e senza rendersene conto, non so se mi spiego.
C'è stato solo un momento nel quale mi sono quasi rimangiato l'incazzatura per aver buttato nel cesso i miei faticosamente guadagnati venti euri: quando il somaro con la chitarra a tracolla è riuscito a impigliarsi i capelli tra la cassa e la testata. A quel punto è iniziata una vera e propria lotta con il cabinet: strattoni a denti digrignanti e tutto il resto, con lo stronzo a 95 sulla scala dello stronzometro (perdonate la ridondanza) che faceva finta di niente e continuava a spararsi le pose, prima di lasciare mezzo scalpo sul pavimento. Davvero uno dei momenti Spinal Tap più riusciti di sempre.
A parte questo, c'è qualcosa o meglio "qualcuno" che mi ha fatto sibilare la parola "fassssssssssstidio!" più ancora della scarsa perizia tecnica del quartetto (e già: suonano come un branco di sbarbi da cantina che si esibiscono al concorso Nuove Proposte del "Circolo Operaio" di Frisanco, solo con una strumentazione migliore): il cantante, tal Joakim "Jocke" Berg, un pagliaccio di prima categoria. Il suo stage banter è quanto di più scontato, ridondante, noioso e stupido si possa incontrare nell'ambito rock.
Voglio dire: io sono abituato a Dee Snider e quel bastardo newyorkese è un cazzutissimo fottimadri divertente sul palco, cazzo. Nel mezzo di "I wanna rock" fa cenno alla band di suonare più piano e ne approfitta per raccomandare al pubblico di regalare ai propri mocciosi ciò che desiderano per Natale perché a lui, da bambino, continuavano a regalare solo e sempre calzini, calzini e fottuti calzini di merda ancora una volta... "And you know what you get if you give your kids socks for Christmas?" e tutti "No..." e lui "THIS! THIS IS WHAT YOU FUCKING GET!", indicandosi. Standing ovation del pubblico. Un fottuto genio.
Da parte sua, invece, Joakim "Jocke" Berg non saprebbe cos'è l'humor nemmeno se gli sparassero la salma mummificata di John Belushi nel culo con un obice. Si prende troppo sul serio quello stronzo. E, a parte bullarsi raccontando qualcosa che il 90% del pubblico non capisce, - e cioè che Nikki Sixx lo ha fermato nel backstage in USA per dirgli che "Beg For It" gli è piaciuto un sacco e che lui l'ha ringraziato anche se sapeva già di aver fatto un gran bel lavoro, inutile coglione privo di umiltà e talento - pare essere in grado di urlare solo "I CAN'T FUCKING HEAR YAAAA!". Al che tutti gli sbarbi mestrini che sono venuti al concerto conciati come materiale buono per kamikaze telebano con il culo riempito di tritolo non riescono a fare a meno di rispondere con un altrettanto scontatissimo "YEEEEAAAAHHH!". A quel punto Joakim "merda" Berg come pensa che sia il caso di reagire a cotale entusiasmo? "I SAID I CAN'T FUCKING HEAR YAAAAAAAA!"
- "THEN FUCKING WASH YER FUCKING EARS, YOU CUNTING TWAT!", mi veniva da urlargli dietro.
Da notare che il rituale si è ripetuto con una cadenza precisissima di tre minuti e trenta secondi (durata media di ogni canz... stronzata che quegli inutili sacchi d'immondizia scandinava strimpellano).
Quindi direi che gli Hardcore Supervomit possono andarsene a fare in culo. Loro, le domeniche che non santificano più, "Beg for It" e i ridicolissimi vestiti da pagliaccio anni '80 che hanno indossato sul palco del New Age di Roncade senza che nessuno tra i presenti (giustamente) puntasse l'indice in loro direzione ridendo grassamente.
Giudizio critico?
Perfetto. Mi sono addirittura tagliato i capelli per reazione alla merda sleazy a cui ho assistito Venerdì scorso.Le mie colleghe sull'orlo del pensionamento si sono immediatamente messe a frinire di lussuria come giumente in calore (non sono certo che le giumente friniscano ma mi piace l'immagine) appena mi hanno visto entrare in sala insegnanti sfoggiando il nuovo look da ragioniere. In particolar modo una che viene da Salerno.
- "Ma come stai bene con i capelli corti! Uuuuuhhh! Sembri più giovane!"
- "Checcazzo? Fanculo a zia! Perché? Sembravo forse vecchio prima?"
- "No... ma stai meglio così! Prima sembravi proprio uno dei Village People che fa il metalz perché si rifiuta di fare come out... èmmuortkitemmuort!"
- "Brutta puttana! Come osi?"
Le ho tirato un destro in faccia e le ho spaccato i denti. Poi l'ho presa per i capelli e le ho sputazzato in faccia un "Se qualche stronzo ti chiede cosa è successo al tuo brutto muso di merda, tu digli che è stato lo spigolo della porta che non avevi visto perché non ti eri messa gli occhiali per cercare di somigliare il meno possibile a un alano... mission impossible, razza di figadilegno statale... CHIARO? È CHIARO???"
PS: Giovedì 19 sarà la volta degli Amon Amarth al New Age. Sondaggio: butterò altri venti euri nel cesso o mi entusiasmeranno con un'esibizione al di là dell'umano? Mah...
domenica 8 novembre 2009
Cthulhu sulla sentenza della Corte Europea per i Diritti dell'Uomo sull’esclusione del Crocifisso dalle aule scolastiche

Edit del Lunedì mattina: ho appena consultato il blog di Attila, il quale ha segnalato che i solerti redattori di "Perle Complottiste" hanno indetto un concorso per l'assegnazione del titolo di "Perlone 2009". Non posso far altro che promuovere, per quanto mi è possibile, tale iniziativa.
La rosa dei candidati è davvero ricca e ad alcuni potrebbe risultare difficile scegliere il perlone in mezzo a tutto quell'oro 24 carati. Tuttavia, per quanto mi riguarda, la prefernza va senz'altro a Giulietto Chiesa.
Perché?
Ha indetto una conferenza stampa per presentare la sua ennesima stronzata sull'11 Settembre ma, una volta accortosi che non si era presentato praticamente un cazzo di nessuno perché, con ogni probabilità, avevano di meglio da fare, ha dato la colpa agli USA che, a suo dire, avevano minacciato chi avrebbe voluto presenziare (ma poi si è cagato in mano perché solo un coglione si metterebbe contro la CIA, HAHAHAHAHAHA!).
C'è anche un video. Eccolo:
Visto? Non m'invento mica un cazzo.
martedì 3 novembre 2009
Non m'invento davvero un cazzo!

HAHAHAHAHAHAHA! Veramente da scassarsi in due il culo dal ridere, da pisciarsi un barilotto di acido desossiribonucleico mentre ci si apre in tre il ventre e il nostro culo va in mille tocchettini a forma di piramide di Cheope. Troppo da ragliare 'sta roba che - ci tengo a farlo notare - è successa veramente e vede come protagonisti due miei compaesani il cui quoziente intellettivo sommato fa più o meno un terzo di non so cosa.
Allora, no? Questi sono in appartamento assieme all'università - eviterò addirittura di dire in quale città (si trova comunque nel Nord-Est fatturante) perché non voglio in alcun modo che si possa risalire a loro, tanto quelli che, come me, li conoscono li individueranno in paio di secondi netti - e una sera cominciano a fumarsi l'impossibile e a lavare giù i vapori con ogni genere di liquido alcolico. A mezzanotte sono sul pavimento che ridono come coglioni scambiandosi pacche sulle spalle. Tipo:
- "Ou, hai visto che abbiamo le sedie di colore giallo?"
- "No... dai???"
- "Ti giuro! HAHAHAHAHAHAHAHAHA!"
- "Le sedie gialle! HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA! AIUTO! HAHAHAHAHAHAHAHAHA"
- "Non respiro più! ARGHARGHARGH! LE SEDIE GIALLAAARGHRGHAHAHAHAHAHAHA!"
- "OSSIGENO!"
- "GIALLE!"
- "OH CRISTO! HAHAHAHAHAHAHAHAHAHA LE SEDIE!!!"
Rotolano un po' sul pavimento finché riprendono fiato e poi decidono di andare a fare una camminata per vedere se gli passa la storta.
Scendono e percorrono un paio di isolati a piedi finché si appoggiano a una vecchia Golf e notano che, sul quadro, ci sono le chiavi attaccate perché il padrone ha fiducia nella gente che gli abita vicino. Si guardano in faccia e, senza dire una parola, agiscono.
Salgono in macchina, mettono in moto e via!, verso nuove avventure.
- "HAHAHAHAHAHAHA! Ci siamo fottuti una macchina! HAHAHAHAHAHAHAHA!"
- "HAHAHAHAHAHAHA! Non abbiamo fottuto niente, l'abbiamo solo presa in prestito! HAHAHAHAHAHAHA! Wooohoooo, salsicciotti buonissimi!"
- "HAHAHAHAHAHAHA! Glielo insegnamo noi a non portarsi dietro le chiavi della Golf a quello stronzo! HAHAHAHAHAHAHAHAHA!"
- "Hey, senti questa..."
- "Cosa?"
- "Sedie gialle!"
- "HAHAHAHAHAHAHAHAHAHA! Sedie gialle e salsicciotti buonissimi!"
- "HAHAHAHAHAHAHA! Troppo da ridere! Occhio al cassonetto!"
- "Wooooohooooo! Schivato!!! HAHAHAHAHAHAHAHAHAHA!"
E avanti così per tutte le vie della città che ospita il loro ateneo. Finché incappano in un vicolo strettissimo a tipo novanta all'ora. Al termine del vicolo c'è una macchina. La macchina è blu. La macchina è ferma. La macchina ha anche due lampeggianti sopra. Spenti. La macchina ha una scritta che comincia per "C". La scritta che comincia per "C" è "CARABINIERI". I Carabinieri vedono la Golf che arriva e fanno cenno di rallentare.
Dentro la Golf:
- "Occazzoccazzoccazzo..."
- "Cazzoccazzoccazzocazzissimo!"
- "Vaccaiddio... e adesso?"
- "Idea!"
- "Cosa?"
- "Gli passiamo in parte e facciamo finta di non averli visti!"
- "Ottima pensata, vecchio! Vai!"
- "Salsicciotti buonissimi!"
- "SEDIE GIALLE!!!!"
La manovra non va a buon fine. Le ruote della Golf finiscono sul marciapiede, il tipo alla guida perde il controllo della carriola. La macchina termina la corsa, con la fiancata sinistra, sul muro di un palazzo, il muso si schianta contro un pesante cubo di granito che delimita un parcheggio. Il motore muore.
Sono incolumi.
I carabinieri si avvicinano scuotendo la testa, con un'espressione interrogativa.
Passeggero: "Fanculo! Salsicciotti buonissimi! Ciao!"
Apre lo sportello e se la dà a gambe mentre l'altro sconvolto al posto di guida rimane fermo in attesa del destino.
Uno dei due carabinieri, vedendo un rifiuto della società che ha messo le gambe in spalla, estrae la pistola. Dialogo...
- "Fermo o sparo!"
- (Piangendo) "No, no! È tutto uno scherzo! È TUTTO UNO SCHERZO!!!" (E, davvero, non mi sto inventando un cazzo!)
Quindi, con le mani alzate, torna indietro con le lacrime agli occhi.
Scende anche l'autista.
Dialogo...
- "Patente e libretto."
- "Errr... la patente è... spetta 'n attimini'... eccola qua.."
- "Il libretto dov'è?"
- "Un att... lo trovo..." (rovista nel cruscotto, recupera il libretto)
- "È tua la macchina?"
- "No, è di un mio amico..."
- "Di un tuo amico?"
- "Sì, gliel'ho chiesta perché mi serviva..."
- "Ok, fermi qua..."
Uno dei carabinieri si allontana con patente e libretto. Per una incommensurabile botta di culo il padrone della macchina non ha ancora sporto denuncia per furto. I carabinieri sono due sbarbi di massimo ventidue anni. Si accontentano di piazzargli un verbale di qualche centinaio di euro e, impietositi, lasciano andare i due cretini senza nemmeno fare un test dell'alcolemia (probabilmente non hanno nemmeno dietro la macchinetta).
I due rimontano in macchina.
- "Cosa cazzo facciamo adesso?"
- "Idea!"
- "Cosa?"
- "Riportiamo la macchina indietro, suoniamo il campanello, confessiamo tutto, preghiamo il padrone di non denunciarci e gli assicuriamo che paghiamo tutti i danni... che ne dici?"
- "Affare fatto! Salsicciotti buonissimi!"
- "Sedie gialle!"
- "Non mi viene mica da ridere adesso, eh?"
Arrivano sotto il condominio dove si sono fottuti la Golf. Parcheggiano, scendono e cominciano ad analizzare i campanelli.
Dietro di loro un signore in borghese si avvicina. Il signore in borghese mette la mano dentro la fodera della giacca. Il signore in borghese ne estrae un distintivo. Il signore in borghese è un poliziotto. Il signore in borghese gli fa sapere che hanno appena telefonato in centrale per denunciare il furto di una Golf. Il signore in borghese dice che hanno diritto di rimanere in silenzio e che tutto ciò che diranno sarà usato contro le loro inutili teste di cazzo.
Finiscono entrambi in questura. Piangono. Dicono che era tutto uno scherzo. Che loro sono solo due stronzi studenti di scienze della comunicazione. Che la mamma li ammazza appena lo viene a sapere.
Si beccano comunque una denuncia per furto e tornano a in appartamento mogi-mogi.
Ovviamente non dicono un cazzo a casa.
Il procedimento penale si mette in moto e ai due deficoglionstronzi viene assegnato un avvocato d'ufficio. Loro dicono "Bon, almeno quello non dobbiamo pagarlo..." ma poi vengono a sapere che l'assistenza legale gratuita è concessa solo ai nullatenenti e loro, nullatenenti, non lo sono nemmeno un po' dato che hanno una famiglia alle spalle. E devono tirare fuori quattromila euri di anticipo.
Dialogo...
- "Occazzoccazzocazzofiga! Io non c'ho una lira! CAZZO!"
- "Occazzoccazzocazzofiga! Io nemmeno!"
- "Dobbiamo chiedere la grana ai nostri. Dobbiamo vuotare il sacco!"
- "Questo gran cazzo che io vuoto il sacco! Mio padre mi fa il culo come una petroliera!"
- "Idea!"
- "Cosa?"
E qui, gente, qui ho rischiato grosso. Nel senso che quando mi hanno raccontato il seguito mi è mancato il fiato. Apnea per cinque minuti buoni. I sali sotto il naso. Non tornavo più in qua. Stavano per chiamare un'ambulanza. Non scherzo mica un cazzo, eh?
- "Senti qua... io facevo lo scout! Ho ancora i vestiti a casa..."
- "E allora?"
- "E allora ci vestiamo da scout, andiamo in un paese dove non ci conoscono... tipo Mestre, no?"
- "Ti ascolto..."
- "E gli diciamo che stiamo raccogliendo soldi per i mocciosi affamati in Somalia!"
- "Tu sei uno stracazzo di supercazzo di megamerda di cazzo di genio!"
Si vestono da scout e cominciano a girare porta a porta. Le vecchie si impietosiscono e gli danno grana.
Finché succede il fattaccio...
Suonano un campanello e gli apre la porta un capo scout. Tipo l'equivalente di un generale, un colonnello, un cazzo di vassallo degli scout, quello che megamerda è...
- "Ma io veramente non so niente di questa roba della Somalia..."
- "Eh ma... noi... sì... ci hanno detto di venire... salsicciotti buonissimi!"
- "Aspettate un attimo... come vi chiamate voi?"
- "Gambe in spalla, vecchio!"
Scappano giù per le scale ma uno dei due mette il piede in fallo e rovina addosso a quello che lo precede.
Risultato?
Una caviglia rotta, due costole incrinate e un'altra denuncia.
Ok, seppellitemi.
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lunedì 26 ottobre 2009
Dannata curiosità...

"Mettiti uindous sette, vedrai che figata! Funziona un sacco meglio di icspì! E vista poi era una merda di merda ricoperta di altra mera merda. No, dai: sul serio, mettiti uindous sette.", allora io che faccio? Siccome non mi fido mai di nessuno, comincio a dare un'occhiata in rete, a leggere le recensioni e le opinioni di gente che ne sa un sacco più di me e, incredibile!, laddove Vista era urbis et orbis sommerso di ogni genere di stronzo puzzolente, Windows 7 pare riscuotere successo praticamente ovunque.
A questo punto mi procuro il dvd di uindous sette anch'io, cazzo! Voglio essere uno di quelli che testa per primo, vaccalafigadicane! Così faccio un bel backup di tutta la merda che mi serve e faccio partire il setup, do via una bella formattata e incrocio le dita.
Risultato?
Pro:
1. Internet si è autoconfigurata; sul serio: al primo avvio ero già che testavo la velocità di connessione a tnaflix.com. Nessun problema, il porno si vede subito, Dio Trentalance. Cum swap, bukkake, anal creampie, muff diving... tutto esattamente come dovrebbe essere. Windows 7 è un sistema operativo che tiene conto delle necessità di tutti coloro che devono formattare e non hanno cazzi di stare lì a impostarsi la connessione col CD di Alice, un sistema operativo a misura di porno. Questo, a essere onesti, è un vantaggio mica da poco secondo me. Mi becco un trojan che mi massacra tutto ma ho una voglia pazza di svuotarmi la prostata? Tutto ok, amico. Tempo venti minuti e sei pronto a partire di sega come se niente fosse. Whoop it up!
Contro:
1. Peeguardian non va. Dio cane maledetto che latra. Parte e tutto ma non c'è maniera di accedervi perché, Dio sifilitico, non si trova da nessuna parte nella tray. Prime bestemmie che volano a tutta forza.
2. Driver per la mia scheda audio della M-Audio non ancora sviluppato ma, sui forum, c'è scritto che posso tranquillamente scaricare il driver per Vista SP2 ed è ok... solo che, siccome non è proprio il driver giusto, la Madonna cannibala, quando si vuole spegnere il computer, questo non si spegne perché il software M-Audio si pianta e allora non ti resta che prendere a pugni la scrivania, afferrare il calendario e, a partire dal santo che trovi scritto il primo di Gennaio, andare avanti fino a San Silvestro associando epiteti ricercatissimi e fantasiosi a ogni nome di beato/a che leggi (omicida, serial killer, proto-dittatore, Noemi Letizia con una tiepida colata di sborra sulle guance, Franceschini, etc.).
3. Ho una scheda video ATI 4600 che ho appositamente acquistato per giocare ai giochi, ok? Siccome XP non supporta le direct X 10, ho pensato che ci fosse una ragione in più per installare uindous sette, Dio macellaio di bambini inermi. E, mentre prima - quando giocavo a Need For Speed Shift con risoluzione 1400 x 1050 al massimo del dettaglio - tutto filava via alla velocità della luce, adesso, sia proclamato solennemente "suino grufolante ingoia-ghiande" lo Spirito Santo, mi pare di usare un 486. Ciò, naturalmente, scatena crisi di ira, pianto e ilarità allo stesso tempo che culminano in scariche di bestemmie poderosissime e maledizioni a tutto ciò che mi circonda, compreso quella merda fetente di stereo del mio vicino di casa psicanalista che ascolta quasi esclusivamente bluegrass (e non m'invento un cazzo).
4. Anche i giochilli flash di facebook vanno lenti, Dio corazzata di Mordor. Cioè, la Madonna sventrata analmente da un machete arruginito in un fantasmagorico festival di sangue, giocare a pet society al rallenty è davvero oltre l'umano.
5. Metà del software non funziona più. Cioè: Dio tutto, ma proprio tutto... ma cosa strabicazzomerda hanno installato i miei conoscenti? Mi hanno preso per il culo, quei figli di troia. Oh, PDG, DIO CANE! DIO CANEEEEE! MADONNA PUTTANA!!!! PORCO DIO! TI INFILO UINDOUS SETTE ULTIMATE IN GOLA! TI RABALTO LA MERDA! DIO CANEEEEEEEE!!!!
PS: Non c'entra un beneamato, ma ho dovuto aggiungerlo uguale. Il Giappone ruleggia l'Universo. Cagati in mano, Darth Vader.
mercoledì 14 ottobre 2009
Odoacra Chierica e lo scontro del secolo - Terza e ultima parte

- “Sai qual è il mio nome?”, chiese il responsabile della security, “Luciano Manubrio, ma tutti mi chiamano «Pirana» perché, anche se sono una cagatina di pidocchio, riduco in polvere tutto ciò che mi fa girare i coglioni vorticosissimamente.”
- “Anche a te piace colpire il bastardo che ti pesta i piedi quando non ti guarda!”, disse Odoacra tenendosi la mascella offesa e rialzandosi faticosamente, “Oltre a essere un acaro affetto da nanismo, sei anche un miserabile vigliacco come il sindaco. A questo punto non mi resta che ammazzarti come un vitello da bistecca.”
I due si fronteggiarono al centro del ring, il pubblico rimase in silenzio. Il responsabile della security del centro commerciale si librò nell'aria con un triplo salto mortale; l'intento era di piantare un'altra scarpata in faccia alla ragazza ma il calcolo della traiettoria non era stato fatto a dovere così lo scroto dell'omino finì dritto sul pugno di Odoacra.
- “Devi solo ringraziarmi, amico, ti ho appena dato la possibilità di riciclarti come cantore eunuco presso qualche abazia in Bretagna. Roba di classe, sono in pochi quelli che possono permetterselo e tu, da oggi, fai parte di quella ristretta élite.”
Il povero Luciano Manubrio si rotolò sul tappeto ululando il suo disappunto al cielo.
- “I miei testicoli! I miei testicoli!”, si lamentava, “Che ne sarà di me? Mi ero sposato da poco e volevo una prole che proseguisse la tradizione di famiglia nella security degli ipermercati! Ma ora è tutto finito per colpa di una sbarba steroidata che non ha rispetto delle istituzioni e che crede che fottere denaro dalle casse centrali dei centri commerciali per sputtanarsi tutto in chirurgia estetica sia ok! Continuiamo così, facciamoci del male! Ma non lamentiamoci se poi tolgono i crocefissi dalle scuole e i telegiornali parlano di delinquenza minorile!”
Odoacra si chinò su Luciano Manubrio e si sventolò la mano davanti agli occhi, schernendolo senza pietà.
- “Immagino che non dovrei prenderti per il culo dato che ti ho appena divelto lo scroto con un solo colpo ma, sai com'è, è più forte di me e proprio non mi riesce di fare a meno di imitare quello stronzo lottatore rapper, lì, che non mi ricordo nemmeno come cazzo si chiama, comunque ci siamo capiti uguale.”, lo canzonò Odoacra.
- “Fanculo, sbarba! Non credere di cavartela così a buon mercato... ho un avvocato stracazzutissimo, ti faccio causa e ti tolgo anche le mutande, stronza! Non immagini nemmeno quanto costi la possibilità di riprodursi a un uomo nel pieno della sua capacità spermatica come me!”, sussurrò Manubrio tenendosi stretto le parti pendule mentre si rannicchiava in posizione fetale.
- “Io invece credo che la Comunità Internazionale dovrebbe ringraziarmi perché ho impedito che il mondo si riempia di parassiti come te. Un cazzo di Nobel dovrebbero darmi!”
- “Dovrai vendere il culo in statale per pagarmi i danni, dovrai fare uno stronzissimo mutuo cinquantennale, ti toccherà riciclarti come collaudatrice di supposte presso qualche multinazionale farmaceutica, dovrai prestarti per esperimenti di vivisezione, stupida cogliona steroidata!”
- “Che ne dici se ti ammazzo direttamente così la finisci di lessarmi le ovaie con le tue stronzate?”, Odoacra si erse in piedi facendo ombra, col poderosissimo torace, a una considerevole parte della folla che le stava alle spalle, “HEY VOI, BASTARDI! DEVO LASCIARE VIVERE LA CAGATINA O LO FACCIO FUORI CON UNA FATALITY TRABOCCANTE DI VIOLENZA ASSOLUTAMENTE FINE A SE STESSA?”
- “CROCIFIGGILO!”, urlarono tutti.
- “Razza di coglioni, vedete una croce qua attorno? Perché, a meno che non cominci a mancarmi la vista sul serio, io non scorgo nemmeno l'ombra di due travi disposte a «X» nelle immediate vicinanze!”
- “IMPALALO SULLA «I» DI «UNIEURO»! QUELLO STRONZO MI HA IMPEDITO DI SPIARE LE FEMMINE NEL CESSO DELL'IPERMERCATO L'ALTRO GIORNO!”, vociò un vecchietto su una sedia a rotelle. La sua dentiera finì sull'asfalto.
- “Mi hai convinta, pensionato!”
Odoacra si piegò in avanti, allungò la mano destra e afferrò l'orlo dei pantaloni del responsabile della security dell'ipermercato sollevandolo da terra senza alcuna grazia.
- “Ok, Ciano... indovina cosa succede adesso. Ti lancio in aria e il tuo culo finisce esattamente sulla «I» di quella insegna al neon lassù. Senza passare dal via, naturalmente. Quindi, dopo che io e quei bastardi là sotto ci siamo stancati di guardarti sanguinare dalle chiappe, ce ne andiamo tutti a casa contenti mentre tu rimani là sopra a crepare lentamente con i corvi e gli avvoltoi che ti divorano le cornee. Domani la prima pagina del quotidiano locale sarà dedicata a te (oltre che al Sindaco e a Fratello Metallo, s'intende) e la tua famiglia priva di eredi nani avrà qualcosa da raccontare ai giornalisti di Visto che la intervisteranno.”
Proprio quando la fanciulla, con movenze elegantissime, era sul punto di eseguire un gesto atletico spettacolare per sistemare l'orifizio anale del guardiano sulla «I» di Unieuro, da dietro la rotonda che portava al centro commerciale, comparve una piccola folla di gentaglia dalle barbe lunghe con turbanti sulla testa che precedeva un autoarticolato che trasportava un missile lungo una quindicina di metri. Il missile, a sua volta, era cavalcato da un uomo vestito da pompiere.
Odoacra lasciò cadere a terra il corpo esanime di Luciano Manubrio.
- “Perfetto, pare che le sorprese si sprechino oggi.”, commentò la bellissima fanciulla, sbuffando sonoramente.
- “Puoi dirlo forte, Ivana Draga!”, le rispose l'uomo vestito da pompiere che si era alzato in piedi sopra il missile.
- “Dacci un taglio con il sarcasmo gratuito, ho già fatto fuori un paio di stronzi oggi e non mi ci vuole un cazzo a fare altrettanto con te. E comunque chiccazzo saresti?”
- “Sono Saddam Hussein!”
- “Stronzate! Quel coglione l'hanno fatto fuori, l'hanno impiccato; l'ho visto al Tigicinque e anche in un paio di video su youtube, non me la bevo nemmeno per un secondo.”
- "Era una controfigura! Quando ero al potere avevo cinque sosia pronti a sacrificarsi al mio posto; quando ho visto che gli americani hanno cominciato a bombardare ogni singolo minareto di Baghdad, ho pensato che fosse giunto il momento di mettere le gambe in spalla e sfancularmene in Svizzera con un paio di cazziglioni di dollari e un missile potentissimo per tornare e vendicarmi dell'Occidente ingrato. Be', a quanto pare quel momento è arrivato. Io ho smesso di fare finta di essere un pompiere mezz'ora fa e ho intenzione di far saltare per aria tutto il Nord-Est (Miss Mestre compresa, spiacente), le sue imprese a conduzione familiare, il fatturato e tutto il resto. Mi basta premere il tasto cancelletto di questo Nokia E65 e vaffanculo a tutti. Me compreso perché tanto mi sono rotto all'interno dei coglioni."
Ok, a questo punto dovrei tirare avanti per altri 2000 caratteri spiegando il modo in cui Boramba sale sull'autoarticolato, arriva alle spalle di Saddam Hussein in punta dei piedi mentre costui viene distratto da Odoacra Chierica che, accortasi della furbata dell'amica, mostra le tette all'ex dittatore e lui ci casca come un idiota facendosi piantare una mano nel culo che gli esce dalla bocca assieme a tutte le budella. Il pubblico applaude, di lì passa per puro caso Gabriel Garko che si innamora perdutamente e all'istante di Boramba perché ha sempre desiderato avere accanto a sé una donna che sa il fatto suo e non ha paura di sporcarsi le mani; purtroppo Boramba lo scambia per un trilobita e, hahahaha!, ciao. Tutti allora piangono perché, a causa di una distrazione, anche questa volta l'amore non ha trionfato. Tuttavia il Nord-Est viene salvato dal disastro atomico e, nonostante tutto, si continua a vivere felici e contenti fatturando a piene mani. Boramba si fa levare la voglia di coca-cola dalla faccia e diventa bella come Odoacra Chierica, Boramba si guarda allo specchio e piange di felicità mentre gli F16 volano in cielo e, in sottofondo, si può ascoltare "Take My Breath Away".
Non ho riletto. Eventuali errori e/o sviste verranno corretti/e nelle/nei prossime/i ore/giorni.
Ciao.
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